Comandi Linux · 2 min read · Sep 13, 2025
Tutorial sul comando tty di Linux per principianti (con esempi)

Il comando Linux tty sta per “teletypewriter” ed è utilizzato per visualizzare il nome del file del terminale connesso all’input standard. Fondamentalmente, informa gli utenti su quale terminale stanno utilizzando restituendo una stringa che indica il dispositivo del terminale, come /dev/tty1 o /dev/pts/2. Questo comando è particolarmente utile negli script e nella gestione delle sessioni del terminale, poiché aiuta a identificare e verificare il terminale attivo, assicurando che i comandi e le uscite siano diretti in modo appropriato. La sua semplicità e funzionalità specifica rendono tty uno strumento utile sia per gli amministratori di sistema che per gli utenti che lavorano in ambienti multi-terminal. In questo tutorial, spiegheremo le basi di tty con alcuni esempi facili da capire.
Ma prima di farlo, dobbiamo sottolineare che tutti gli esempi in questo articolo sono stati testati su Ubuntu 24.04 LTS.
Comando tty di Linux
Il comando tty stampa il nome del file del terminale attualmente connesso all’input standard. Di seguito è riportata la sua sintassi:
tty [OPZIONE]...Ecco come la pagina man dello strumento lo spiega:
Stampa il nome del file del terminale connesso all'input standard.Di seguito sono riportati alcuni esempi in stile Q&A che dovrebbero darti una buona idea di come funziona tty.
Q1. Cos’è tty?
Tty è l’abbreviazione di teletype, ma è più comunemente conosciuto come terminale. È un dispositivo (implementato in software al giorno d’oggi) che ti consente di interagire con il sistema passando i dati (il tuo input) al sistema e visualizzando l’output prodotto dal sistema.
tty possono essere di diversi tipi. Ad esempio, puoi accedere a console grafiche con la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Fn, o emulatori di terminale come Gnome terminal che funzionano all’interno di una sessione X. Per saperne di più su tty, vai qui.
Q2. Come funziona il comando tty?
L’uso è piuttosto semplice: basta eseguire ‘tty’, e l’output conterrà il nome del terminale connesso all’output standard (o, in altre parole, il nome del terminale attuale).
ttyAd esempio, nel mio sistema, è stato prodotto il seguente output:
/dev/pts/19Nota che il comando produce un messaggio come “non è un tty” se non viene eseguito all’interno di un terminale.
Q3. Come fare in modo che tty restituisca solo lo stato di uscita?
Esiste un’opzione da riga di comando -s che silenzia il comando tty in modo che non venga prodotto alcun output. Viene restituito solo lo stato di uscita.
tty -sDi seguito è riportato il significato di ciascuno stato di uscita:
- 0 se l’input standard è un terminale
- 1 se l’input standard non è un terminale
- 2 se vengono forniti argomenti errati
- 3 se si verifica un errore di scrittura
Conclusione
Inutile dire che tty non è il tipo di comando che potresti dover utilizzare frequentemente. Ma è sempre utile sapere che esiste un comando del genere e, dato il set limitato di opzioni da riga di comando, è anche facile da capire. Per ulteriori informazioni sullo strumento, vai alla sua pagina man.
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