Cybersecurity · 1 min read · Dec 25, 2025

Sito web TRAI hackerato da Anonymous India dopo che hanno rivelato i dettagli email di oltre 1 milione di sostenitori della Net Neutrality

L’ala indiana del collettivo hacktivista online, Anonymous, ha oggi abbattuto il sito web dell’Autorità per le Telecomunicazioni dell’India (TRAI) attraverso un attacco Distributed Denial of Services (DDoS). Anonymous India ha dichiarato di aver attaccato il TRAI per aver reso pubbliche le email di 1 milione di firmatari a favore della net neutrality.

Anonymous India ha pubblicato una serie di tweet rivendicando la responsabilità per l’abbattimento di trai.gov.in e ha anche avvertito che il sito sarà presto hackerato.

#TRAI si è dimenticato di noi hahaha! Abbiamo ricordato loro che siamo ancora qui. BOOM BOOM https://t.co/5bNzEGt4oU — AnonOpsIndia (@opindia_revenge) 27 aprile 2015

Ma solo un allerta per l’intera #India. Fidatevi di un #TRAI incompetente che non sa come affrontare un DDoS? Seriamente, mi dispiace ragazzi. Buona fortuna! — AnonOpsIndia (@opindia_revenge) 27 aprile 2015

@tame_wildcard No, stiamo solo impedendo agli spammer di accedere a quegli indirizzi email pubblicati dal #TRAI. — AnonOpsIndia (@opindia_revenge) 27 aprile 2015

In precedenza nella giornata, il TRAI ha reso pubbliche le email di 1 milione di firmatari, che avevano inviato email al TRAI a favore di leggi severe sulla net neutrality in India. Come parte della consultazione sulla net neutrality, il TRAI aveva invitato gli utenti indiani a inviare loro email direttamente e comunicare le loro opinioni sul loro documento di consultazione entro il 24 aprile. La risposta è stata travolgente, con oltre 1,1 milioni di email inviate al TRAI in meno di due settimane.

BRAVO, TRAI per aver esposto oltre un milione di indirizzi email di coloro che ti hanno scritto. E noi dovremmo fidarci di te e delle decisioni che prendi? pic.twitter.com/OOI7UeyFLk — Rajesh Kalra (@rajeshkalra) 27 aprile 2015

Non si sa chi nel TRAI sia esattamente responsabile per questa fuga intenzionale di indirizzi email. Tale pubblicazione di indirizzi email potrebbe essere utilizzata per attacchi di spam o spear phishing contro gli individui che avevano presentato petizioni a favore della net neutrality.

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